10 Agosto di Giovanni Pascoli Questa poesia di Giovanni Pascoli fu scritta per ricordare suo padre. Il 10 agosto del 1867, infatti, il padre Ruggero Pascoli fu assassinato da due banditi nascosti sul luogo dove stava passando con il suo carretto, sulla via del ritorno a casa. Il 10 agosto fu pubblicata per la prima volta il 9 agosto 1896 su "il Marzocco" e fu inserita nella sezione Elegie delle Myricae San Lorenzo, io lo so perché tanto, di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto, nel concavo cielo sfavilla. Ritornava una rondine al tetto: l'uccisero: cadde tra spini: ella aveva nel becco un insetto: la cena de' suoi rondinini. Ora è la, come in croce, che tende quel verme a quel cielo lontano; e il suo nido e nell'ombra, che attende, che pigola sempre più piano. Anche un uomo tornava al suo nido: l'uccisero: disse : Perdono E restò negli occhi aperti un grido: portava due bambole in dono.. Ora là nella casa romita, lo a...
Tema: La droga Con il nostro professore di Italiano, Prof Strippoli abbiamo affrontato un problema comune fra i ragazzi cioè l'uso di droghe. Io non ho mai conosciuto ragazzi che né facessero uso e non conosco nemmeno cosa fossero le droghe punto ci sono le droghe leggere come l'hashish e la marijuana quelle pesanti come la cocaina e l'eroina punto tutte avvelenano il corpo il cervello, rendendo il fisico più debole provocando danni al cervello. Sono proprio gli adolescenti quelli più a rischio. Molti le provano per entrare a far parte di un gruppo di amici o per provare nuove emozioni. Purtroppo essi pensano che con le droghe si possa smettere in qualsiasi momento ma non è così. La droga Procura Le dipendenze, per cui molti ragazzi per non star male ne prendono dell'altra Io credo che molti ragazzi della mia età non vogliono vivere la loro realtà ho le loro giornate a scuola perché presi dei problemi familiari o personali e quindi l'uso di queste droghe sono un r...
Commenti
Posta un commento