Prima parte:Struttura Questa poesia è una canzone, con un ritornello che si ripete due volte. Il verso è libero come rime libere. Non rispetta nessuno schema metrico, per questo è una poesia molto moderna. Nonostante ciò è molto musicale grazie alle rime e alle onomatopee. Seconda parte:significato Il poeta si rivolge alla donna amata e le dice di tacere per ascoltare le parole più nuove della pioggia e delle foglie. Le chiede di ascoltare la pioggia che cade sulle Tamerici ricche di salsedine e bruciate dal sole, sui Pini che hanno le cortecce ruvide e gli aghi aguzzi, sul Mirto sacro agli antichi e sulle Ginestre ricche di fiori gialli raccolti a grappolo e i suoi Ginepri pieni di bacchette profumate. La pioggia non cade solo sulla sua natura, ma sui loro volti che sono un tutt'uno con il bosco, sulle loro mani nude, sui loro vestimenti leggeri, sui sentimenti che riaffiorano nuovi e sulla vita e l'amore che hanno illuso Ermione e D'Annunzio. (1.ritornello) Il poeta dice con questo ritornello che piove anche sui pensieri, sui sogni fatti per amore che oggi illudono Hermione e lui stesso. (33-65) Il poeta chiede alla donna se sta ascoltando la pioggia che cade sulla vegetazione con un crepitio che varia a seconda delle chiome degli alberi più o meno rade. Il poeta chiede alla donna di ascoltare la pioggia che cade dal cielo che si aggiunge al canto delle cicale, che non si spaventa né con la pioggia portata dai venti del Sud né con il cielo grigio cenere. Mentre cade la pioggia, ogni albero( Mirto, Ginepro e Pino) produce un suo suono e sembrano strumenti musicali suonati da tante dita (gocce). Così, al poeta sembra di essere immerso nella vegetazione e vivono la vita delle piante. Il volto della donna, Hermione, è gioioso bagnato di pioggia come una foglia e i suoi capelli profumano come le ginestre (65-79) Il poeta chiede ancora di ascoltare. Si sente il canto delle cicale che diventa cupo sotto la pioggia che aumenta e un canto si unisce a quello più rauco delle rane che giunge dalla parte più lontana del bosco e anch'esso si fa più sordo, più debole e si spegne. Solo una nota continua a farsi sentire, poi tace, poi suona, trema, tace. (80-95) Non si sente alcun rumore arrivare dal mare, si sente lo scroscio dell'acqua che lava, il suono della pioggia cambia a seconda di quali foglie colpiscono le gocce. Ascolta, dice il poeta alla donna, la cicala non canta più, mentre la rana canta da lontano e non si capisce dove sia. E piove sugli occhi di Hermione (95-115) Trasformazione sua e della sua compagna in elementi vegetale
La Pioggia Cade sulla ciglia nera e sembra che lei Ermione, pianga di piacere;lei appare verdeggiante non più bianca, sembra che esca dalla corteccia di un albero. Il poeta pensa che la loro vita sia fresca e profumata, il cuore sia come una pesca intatta, gli occhi tra le palpebre come sorgenti d'acqua nell'erba, e i denti sono come mandorle acerbe. I due amanti vanno da cespuglio a cespuglio, prima insieme e poi separati con l'erba che arriva alle caviglie e gli impedisce di camminare senza una meta precisa. Ritornello finale Intanto continua a piovere sui loro volti Silvestri, sulle loro mani nude sui loro vestimenti leggeri, sui sentimenti nuovi e sulla favola dell'amore che ha illuso sul poeta e oggi illude Hermione. Nel 1.ritornello a vivere la favola d'amore era il poeta mentre la donna è lontana, i ruoli adesso, sono invertiti a essere lontano è il poeta, la donna vive ancora quell'amore per lui.
Terza parte: temi e opinioni personali Estetismo = Nasce verso la fine dell'Ottocento, si identifica come una corrente letteraria e filosofica appartenente al decadentismo. Gli elementi distintivi dell'estetismo sono il culto della bellezza e dell'arte. L'artista cioè l'esteta Cerca con questo atteggiamento raffinato, elegante e sensibile di elevarsi alla massa e trasforma la propria vita in un'opera d'arte. Il maggiore esponente dell'estetismo in Italia fu G. D'Annunzio Superuomo= L'esteta per D'Annunzio è un uomo con un grande senso dell'estetica, che riesce ad affermarsi sugli altri, come un superuomo che partecipa alla vita politica con lo stesso scopo di trasformare la realtà. Nella sua vita G. D'Annunzio scrisse molte opere, tra cui "la pioggia nel Pineto". Nella poesia scopriamo il tema della natura e il mito del superuomo. Sotto la pioggia, i due innamorati si fondono con la natura che che li circonda e assumono l'identità del paesaggio circostante. Il linguaggio = Il linguaggio è ricercato, il poeta usa termini come ignude, tamerici, vestimenti e utilizza parole che rendono l'idea di musicalità come ad esempio L'idea dello scroscio della pioggia. Vi sono assonanze (parole.. nuove ;illuse.. illude) e Termini onomatopeici( salmastre e arse, fulgenti, coccole, crepitio, scroscio In questi versi il poeta afferma che piove sulle Tamerici arse dal sole, sulle Ginestre(fulgenti) luminose come il sole piove sulle ginestre piene( di coccole aulenti (bacche profumate.) (Crepitio) = rumore delle gocce della pioggia che cade più o meno intense Croscio :il rumore dell'acqua battente
Opinioni È una poesia molto musicale, romantica. Nella nostra epoca, noi nativi digitali, la consideriamo pesante, un po' triste.Una cosa mi ha sorpresa: mi è sembrato di essere all'interno della poesia, mentre il prof la leggeva. È la prima poesia che mi fa provare questa sensazione!!.
Viviana_diana_3B |
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