La fu Viviana diana

La mia nuova vita





Io mi chiamo Viviana Diana. Sono una ragazza di 13 anni. Di corporatura esile, con gli occhi scuri e i capelli castani lunghi e ricci. Sono magra e alta 1,50 e frequento la terza media. Per caso, un giorno come tanti, sono passata dinanzi a un tabacchino e per curiosità ho acquistato un biglietto di quelli che si grattano con una monetina e ti possono far vincere un bel po' di soldini. Quel giorno mi sentivo fortunata, entrai e Scelsi Il primo biglietto in cima alla fila. Uscìi e lo grattai con una monetina, mentre mi appoggiavo ad una macchina Grattai sui quadratini di alluminio che rivelano la vincita, pian piano riuscii ad avere lo stesso risultato per ben tre volte. Speravo di trovare nel quarto quadratino la stessa vincita, ma ripetevo che non era possibile che questo accadesse a me. Scema che ci credevo!!! Mi misi più comoda, col bigliettino fra le mani: tanto era presto per la scuola, ero in tempo e perciò grattai lentamente, piano, un po' per volta. Ehhhh possibile, non era vero!!! Stropicciai gli occhi , lasciai la cartella e sentivo una strana sensazione di felicità che mi prendeva. Grattai tutto il quadratino, per bene, e.... avevo vinto!!. Io avevo vinto una somma di denaro grande, tanto denaro per me. Pensai subito che a scuola, oggi, non era necessario andare, ;tutto intorno aveva un altro aspetto: era tutto rosa, felice , sereno. Il denaro lo potevo prendere alla cassa del tabacchino e sarei potuta tornare a casa per il momento. Ma perché tornare a casa e il giorno dopo a scuola? Incassai  il denaro e decisi di prendere il primo treno per Milano. Volevo una vita nuova, quella che vivevo era noiosa. Ora, ero, Giulia Massenti , mi ero scelta un bel nome vero?. Arrivai a Milano la sera e cercai subito un posto dove dormire. Avevo in tasca tanti soldi, potevo scegliere un bel posto. Così fu e lì nella stanza d'albergo mi addormentai, felice, stanca. L'indomani avevo bisogno di trovare un lavoro. Volevo vivere una nuova vita, fare la cantante. Ma, ahimè!! Non avevo documenti di Giulia  Massenti non potevo avere un lavoro, farmi conoscere. Non ero nessuno, e nessuno mi conosceva. Capii che quella nuova vita non potevo viverla. Avevo un nome che conoscevo solo io. Nessuno poteva dare qualcosa a una ragazza senza un'identità. Decisi di tornare a casa la stessa sera, col primo treno. 
Forse, nessuno si sarebbe accorto di quel mio colpo di testa. 
Dovevo tornare ad essere Viviana Diana, con la sua vita di studentessa e sognare di meno ad occhi aperti. 
La cantante Giulia Massenti  doveva rimanere nei sogni e Viviana tornare a studiare.             ... E a scuolaaa
Giulia  Massenti


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